Senza energia non funziona niente. Ciò vale sopratutto per i Paesi industrializzati, che soddisfano il fabisgno di energia con l'importazione di gas e prestazioni, risorsa, quest'ultima, che copre la maggior parte dei consumi energetici. Ogni giorno, nel mondo, si consumano 123 miliardi di litri di petrolio, quantità che corrisponde all'energia fossile prodotta dalla terra in mille anni! La dipendenza energetica è ormai paragonabile alla tossicodipendenza.E proprio come avviane per ogni dipendenza, la cura è lenta e non priva di sacrifici.Potremmmo discutere sulla reale volontà dei paesi industrializzati di ridurre il fenomeno delle emissioni di fas in atmosfera, ci limitiamo a considerare che non il protocolli di Kyoto nel 1997 si è fatto il primo passo per limitare il fenomeno del 5.2% (medio) nel periodo che va dal 2008 al 2012. Ogni Paese si è posto degli obiettivi individuali: l'Europa ha fissato con la riduzione dell'8%, la Germania (come esempio particolarmente virtuoso) del 21% e l'ITALIA ha assunto l'obbligo di una riduzione del 6.5%. Il recente G8 (L'Aquila 2009) ha ribadito questa linea ponendosi l'obiettivo di ridurre le emissioni mondiali del 50% entro il 2050.Chi vivrà vedrà, ma di certo è iniziato un processo irreversile e obbligato,dal quale dipenderà la sopravvivenza del Pianeta. Ma chi deve e può contribuire al miglioramento della situazione generale? Ciascuno deve prendersi carico di una parte del problema. Il 3% delle cause infatti è da imputare all'agricoltura , il 30% all'industria, il 32% ai trasporti, ma il fattore principale, pari al 35%, è il residenziale, con i consume per riscaldamento, raffreddamento ed energia elettrica.In un'abitazione ci sono due modi per limitare le emissioni di gas serra: il primo è ridurre le perdite di calore, il secondo è quello di riscaldare con impianti ad alta efficienza e con fonti alternative. E' dunque necessario (diciamo necessario in quanto stabilito da precise normative Europee e Nazionali): Costrurire pensando al futuro, Rinnovare per Risparmiare.
SIAL srl
Fondata nel 1989, la Sial con sede a fasano, Brindisi, produce serramenti in alluminio/legno con marchio Alulen Thermic. L'elemento comune a tutta la produzione Sial è la tecnologia del misto, una struttura esterna in alluminio ad una interna in legno, che offre all'utente finale un infisso privo di manutenzione ed in grando di risponderee, anche per la sua estetica, alle più svariate esigenze del cliente. Sial con sistema di qualità certificato e oggi sostenuta da una moderna struttira produttiva, ha saputo distinguersi nel proprio settore spedifico, venendo ormai identificata con il suo stesso prodotto. La gamma che ora ha il suo maggior punto di forza in Alulen-Kit, si completa con i modelli Design, Evolution, Complanare e Superthermic. La crescita aziendale è stata sempre accompagnata dall'attenzione alla qualità dei processi produttivi e gestionali. Difatti ha raggiunto nel 1997 il traguardo della certificazione del proprio sistema qualità secondo le norme ISO 9002-1994, successivamente aggiornata alla nuova norma ISO 9001-2000, mentre la ricerca applicata e l'esperienza tecnica sono i due motori costanti dell'evoluzione aziendale. Per ulteriori informazioni tel. 080-4425579 e.mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. sito web: www.sialserramenti.it;

